Quando ho deciso di partire per Marsa Alam, non immaginavo quanto questa destinazione sul Mar Rosso mi avrebbe stupita. Pensavo di trovare solo mare cristallino e relax sotto il sole, ma mi sono ritrovata in un luogo capace di offrire molto di più: escursioni in quad nel deserto al tramonto, nuotate con tartarughe marine e il mitico dugongo e perfino incontri ravvicinati con delfini in libertà.
Qui la natura è ancora autentica, i ritmi sono lenti, e ogni giorno può regalarti un’esperienza diversa: dalla barriera corallina da sogno, ai silenzi maestosi del Parco Nazionale di Wadi El Gemal, dove il deserto incontra l’orizzonte in un abbraccio selvaggio e primordiale.
In questo articolo ti racconto le 10 cose da sapere prima di andare a Marsa Alam, così potrai vivere il viaggio con occhi aperti e cuore pronto a lasciarsi sorprendere.
1. Il fuso orario è favorevole
Marsa Alam è avanti di solo un’ora rispetto all’Italia, il che significa niente jet lag da smaltire, nessuna sveglia sfasata o notti insonni.
Questo piccolo vantaggio ti permette di iniziare subito a goderti la vacanza, soprattutto se hai pochi giorni. Appena atterrata, mi sono sentita subito nel ritmo giusto: è una cosa che si sottovaluta, ma fa davvero la differenza.
Una cosa da tenere a mente, però, è che il sole sorge presto, intorno alle 6 del mattino, ma tramonta già prima delle 18. Quindi se vuoi approfittare al massimo delle giornate, conviene alzarsi presto e organizzare le attività la mattina.
2. Scegli il resort con attenzione: io ho scelto il Gorgonia e lo rifarei
A Marsa Alam il resort è tutto, perché attorno non c’è una città vera e propria. Ho soggiornato al Gorgonia Beach Resort e lo consiglio a occhi chiusi: si affaccia su una spiaggia naturale con accesso diretto a una barriera corallina tra le più belle e vive della zona.
Il pontile è lungo ma comodo, e spesso ci sono tartarughe che nuotano lì sotto. Il resort è immerso nella natura, senza costruzioni invasive attorno, e ha un’attenzione speciale alla sostenibilità. Se cerchi una struttura ben organizzata, tranquilla ma completa di tutto (spa, diving center, ristoranti tematici), è la scelta giusta.

3. L’estate è rovente: evita i mesi di giugno, luglio e agosto
Io ci sono andata a fine settembre, e ho trovato un clima perfetto: 28°C di giorno, 24°C di sera, e acqua del mare calda. Ma parlando con lo staff, ho capito che nei mesi estivi le temperature superano anche i 45°C, con un sole talmente forte da rendere difficili anche le attività più semplici.
Il periodo migliore per Marsa Alam è da settembre a maggio, soprattutto se vuoi fare escursioni nel deserto o snorkeling senza soffrire il caldo.
4. Le escursioni sono spettacolari, ma non sempre economiche
A Marsa Alam le escursioni sono tra i momenti più memorabili del viaggio, ma è bene sapere che alcune possono essere costose. In particolare le uscite in mare aperto o nel deserto, organizzate da agenzie locali o direttamente dal resort, sono esperienze ben curate ma da mettere in budget prima della partenza.
Tra quelle che ho fatto, ne ricordo due in particolare:
- L’escursione a Sataya (Dolphin Reef): un’intera giornata in barca con partenza al mattino, circa due ore di navigazione e poi… il sogno. A Sataya ho nuotato con un branco di delfini liberi, in un’acqua così limpida da sembrare vetro. Dopo l’incontro con i delfini, abbiamo fatto snorkeling sulla barriera corallina, visto pesci coloratissimi e pranzato a bordo. Prezzo? Circa 90€, tutto incluso (attrezzatura, guida, pranzo e transfer dal resort).
È un’esperienza che vale ogni euro: emozionante, rispettosa degli animali e organizzata con molta cura. - Tour in quad nel deserto al tramonto: un’altra escursione che ti consiglio assolutamente. Dopo un breve briefing, abbiamo attraversato il deserto con i quad fino a raggiungere un piccolo accampamento beduino. Lì ci hanno offerto tè, abbiamo visto come si prepara il pane sul fuoco e ci siamo fermati ad ammirare il tramonto: silenzio, sabbia rossa e cielo infuocato.
Costo: circa 50€ a persona. - In generale, considera che le escursioni principali (mare, deserto, Luxor) variano dai 50 ai 120€, ma sono tutte esperienze autentiche e ben organizzate. Se hai un budget limitato, ti consiglio di scegliere una sul mare e una sulla terraferma, così da vivere entrambi gli aspetti di Marsa Alam.

5. Marsa Alam non è una città
Questo è un punto importante: a differenza di Sharm El-Sheikh o Hurghada, Marsa Alam non ha un vero centro urbano. È una lunga striscia costiera con resort distanziati tra loro anche di chilometri, separati solo da deserto.
Questo significa che non puoi uscire a piedi per andare a fare shopping o trovare un ristorante: ogni spostamento richiede un transfer privato o un’escursione organizzata. Se cerchi relax e silenzio, è perfetto. Ma se ami la vita notturna, i bar o le passeggiate serali, potresti sentirti un po’ isolata.
6. Porta con te le scarpe da scoglio
Se c’è una cosa che non deve mancare in valigia a Marsa Alam, sono le scarpette da scoglio. E non lo dico per comodità, ma per vera necessità. In molte spiagge della zona, soprattutto nei resort con accesso diretto alla barriera corallina, il fondo è composto da coralli, pietre taglienti e ricci di mare. Camminarci sopra a piedi nudi può essere pericoloso e dannoso sia per te che per l’ambiente.
Alcuni resort, come il Gorgonia, hanno passerelle che ti portano direttamente oltre la barriera, ma se vuoi entrare in acqua dalla riva o semplicemente camminare nei bassi fondali, le scarpette sono obbligatorie. In alcuni casi, se non le indossi, non ti fanno nemmeno entrare in mare per motivi di sicurezza.
Sceglile ben aderenti, con suola antiscivolo e punta rinforzata.
Qui puoi trovare quelle che utilizzo sempre io, le ho da ben 5 anni. (link affiliato)
7. Il Parco Nazionale Wadi El Gemal è un luogo magico (e poco conosciuto)
Se vuoi vivere un Egitto autentico, organizza un’escursione al Wadi El Gemal National Park. È un’area protetta dove il deserto incontra il mare, con canyon rocciosi, animali selvatici (come le gazzelle Dorcas), accampamenti beduini e paesaggi che sembrano usciti da un altro pianeta. Porta scarpe chiuse, acqua e qualcosa per coprirti la testa.

8. La mancia è sempre prevista (e spesso data per scontata)
In Egitto la mancia, o “baksheesh”, non è solo gradita: è praticamente obbligatoria. Fa parte della cultura locale, soprattutto nelle zone turistiche come Marsa Alam, dove molti lavoratori del settore vivono proprio grazie alle mance.
Che sia il ragazzo che ti porta le valigie in camera, il cameriere al ristorante del resort, l’autista del transfer o la guida durante un’escursione, ci si aspetta sempre una piccola mancia. Anche quando un servizio è già pagato, un gesto di riconoscenza in contanti è considerato normale.
Per esperienza personale, ti consiglio di:
- Portare banconote di piccolo taglio (preferibilmente in sterline egiziane, ma accettano anche euro, ma non le monete).
- Tenere sempre con te qualche spicciolo per ogni evenienza.
Attenzione solo a non confonderla con una richiesta indebita: se qualcuno insiste o ti chiede soldi senza motivo, serntitevi liberi di dire di no. Ma per tutti i servizi reali (anche i più piccoli) la mancia è parte del “non detto” che è bene conoscere prima di partire.
9. Impara a contrattare: fa parte della cultura locale
A Marsa Alam, come in gran parte dell’Egitto, contrattare è una pratica comune, soprattutto nei bazar, nei negozietti di souvenir e durante le escursioni. Non è maleducazione, anzi: è quasi un piccolo rituale!
Prendila con il sorriso, proponi un prezzo più basso rispetto a quello iniziale e trova un punto d’incontro. L’importante è mantenere un tono cordiale e rispettoso: spesso il venditore si aspetta la trattativa e potrebbe anche offrirti un tè nel frattempo.
10. Attenzione alle escursioni vendute fuori dai canali ufficiali
Come in molte destinazioni turistiche, anche a Marsa Alam può capitare di imbattersi in proposte poco trasparenti o vere e proprie truffe, soprattutto se prenoti escursioni fuori dal resort o da agenzie poco conosciute.
Di solito propongono gite in barca a metà prezzo, ma senza dettagli su attrezzatura o assicurazione. I turisti meno esperti accettano per poi trovarsi in barche sovraffollate, senza guida qualificata né sicurezza a bordo.
Per stare tranquilli:
- Prenota sempre tramite il tuo resort o agenzie verificate (quelle con recensioni reali online).
- Fai attenzione a chi ti avvicina fuori dall’hotel o su WhatsApp promettendo sconti miracolosi.
- Controlla se l’escursione include trasferimenti, attrezzatura, pranzo e guida: se il prezzo è troppo basso, probabilmente c’è qualcosa che manca.
- Diffida da chi ti chiede contanti in anticipo senza darti ricevuta o dettagli scritti.
Meglio spendere qualcosa in più ma avere un’esperienza sicura, organizzata e rispettosa dell’ambiente. Quando si parla di deserto, barriere coralline e delfini o dugonghi, l’improvvisazione non è mai una buona idea.

Marsa Alam non è il posto giusto se vuoi fare mille cose al giorno. Qui si viene per respirare lentamente, guardare l’orizzonte, aspettare che qualcosa accada. E accade davvero: un branco di delfini, una tartaruga che risale a galla, il silenzio perfetto del deserto, il profumo del pane cotto sulla pietra.
È una destinazione che ti insegna a non avere fretta, e che ti rimette in connessione con la natura e con te stessa.
Se cerchi confusione, locali, shopping e vita notturna, forse non è la destinazione giusta. Ma se vuoi disconnetterti davvero, respirare profondamente e riscoprire la bellezza delle cose essenziali: allora Marsa Alam ti accoglierà a braccia aperte.
Spero che queste informazioni ti aiutino a vivere un’esperienza intensa e consapevole, come è stato per me.
E se ci andrai… fammi sapere cosa ti ha emozionato di più!
