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Thailandia D’estate: dove andare per evitare la pioggia

Thailandia D’estate: dove andare per evitare la pioggia Thailandia D’estate: dove andare per evitare la pioggia

Quando si parla di Thailandia, le immagini che affiorano subito alla mente sono spiagge bianchissime, mare turchese, templi dorati e street food che profuma di curry e lime. Ma c’è un dettaglio che spesso preoccupa chi sogna un viaggio in questo angolo di paradiso: la stagione delle piogge. Molti mi hanno chiesto se abbia senso andare in Thailandia d’estate, e la mia risposta è sempre la stessa: sì, ma sapendo dove andare. Perché anche nei mesi più umidi, ci sono zone dove il clima è più favorevole, le piogge sono meno intense e il sole fa capolino con generosità. In questo articolo ti racconto la mia esperienza personale, i luoghi che ho scoperto (asciutti!) e qualche consiglio per vivere la Thailandia d’estate al meglio, senza farsi rovinare il viaggio dal monsone.

Prima di partire: capire il monsone thailandese

La Thailandia è un paese grande, e il suo clima non è uniforme. Il monsone estivo colpisce in maniera diversa le varie regioni. In generale, da maggio a ottobre, la maggior parte della Thailandia entra nella stagione delle piogge, ma mentre a est può piovere con regolarità, la costa ovest può essere più asciutta. Non si tratta di piogge continue come in un film apocalittico, ma piuttosto di acquazzoni intensi e brevi, spesso concentrati nel tardo pomeriggio o alla sera.

Dove andare per evitare la pioggia in estate

1. Golfo della Thailandia: Koh Samui, Koh Phangan, Koh Tao

Se c’è una destinazione che mi sento sempre di consigliare per l’estate thailandese, è il Golfo della Thailandia. In particolare le isole di Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, che tra giugno e agosto sono nel pieno della loro stagione secca, con giornate soleggiate, mare calmo e temperature piacevoli. È una delle poche zone del Paese dove l’estate coincide con un clima perfetto per il mare.

Io ho passato una settimana tra Koh Samui e Koh Phangan a agosto e ho trovato solo una pioggia leggera una sera, durata meno di mezz’ora. Il resto del tempo? Spiagge come Silver Beach, snorkeling a Coral Cove, e una gita in barca nel meraviglioso Ang Thong Marine Park. Se cerchi acque cristalline e giornate di sole, queste isole sono la scelta ideale.

Koh Phangan è famosa per il Full Moon Party, ma io ti consiglio anche la zona nord dell’isola, più tranquilla, dove ho trovato bungalow sulla spiaggia a prezzi super accessibili. E Koh Tao, la più piccola delle tre, è un vero paradiso per chi ama le immersioni: qui ho fatto la mia prima immersione, ad un costo molto più basso rispetto all’Italia.

2. Hua Hin e la costa centrale del Golfo

Un’altra zona che mi ha sorpresa per il bel tempo anche in piena estate è Hua Hin, a sud di Bangkok. È una località di mare frequentata soprattutto da thailandesi e pochi turisti stranieri, con un mix tra relax e vita locale. Le piogge qui sono occasionali e brevi anche in agosto, io ho trovato un clima stabile perfetto per passeggiare lungo la spiaggia o esplorare i mercati notturni.

Il Night Market di Hua Hin è stato uno dei momenti più autentici del mio viaggio: decine di bancarelle che servono pesce fresco alla griglia, zuppe piccanti e dolci a base di cocco, con musica dal vivo e un’atmosfera vibrante. Hua Hin non è forse la classica cartolina tropicale, ma è perfetta se cerchi un’estate diversa, meno turistica e più autentica.

3. Bangkok: affascinante anche sotto la pioggia

Anche se Bangkok è soggetta a piogge durante l’estate, personalmente credo che non sia un problema. La città è così ricca e viva che puoi godertela comunque, tra templi, centri commerciali, street food coperti, musei e rooftop bar.

Durante il mio soggiorno ad agosto, un paio di acquazzoni serali mi hanno semplicemente offerto una scusa per rifugiarmi in un cafè climatizzato o dedicare qualche ora allo shopping nel gigantesco MBK Center. La sera, il cielo si apriva e i grattacieli illuminati restituivano tutta la magia di Bangkok.

Non perderti una crociera sul Chao Phraya al tramonto o un cocktail al Vertigo Bar del Banyan Tree: pioggia o sole, Bangkok sa sempre come stupire.

4. Chiang Mai e il Nord: più verde, ma piogge gestibili

Il Nord della Thailandia, con città come Chiang Mai e Pai, riceve piogge durante l’estate, ma non per questo va evitato. Anzi, si può trovare un ambiente incredibilmente rigoglioso e affascinante proprio grazie alla stagione umida. Le piogge sono spesso concentrate in certi momenti della giornata (mattina presto o pomeriggio tardi), e il resto del tempo si possono fare attività all’aperto senza problemi.

Se ti piace la natura e non ti spaventa un po’ d’umidità, il nord offre paesaggi verdi e un’atmosfera tranquilla, lontana dalle folle delle isole.

5. I posti da evitare (o da valutare con cautela)

Ci sono zone che, in estate, soffrono molto di più il monsone. In particolare:

  • La costa delle Andamane (Phuket, Krabi, Koh Lanta): in questa stagione il mare è spesso agitato, molte escursioni vengono cancellate e c’è rischio di frane nelle zone montuose.
  • Le regioni nord-orientali (Isaan): bellissime ma poco turistiche e molto colpite da piogge intense in luglio e agosto.
  • Il confine con Myanmar: alcune aree diventano difficili da raggiungere per via delle strade fangose e delle inondazioni improvvise.

Se hai poco tempo e vuoi evitare imprevisti, meglio puntare sulle zone più stabili, come quelle che ti ho raccontato prima.

I miei consigli pratici per viaggiare d’estate in Thailandia

Oltre a scegliere la destinazione giusta, ci sono alcuni oggetti che per me fanno davvero la differenza, soprattutto in estate. Ecco una lista dei miei must-have da mettere in valigia, testati personalmente durante il mio viaggio in Thailandia in piena stagione delle piogge:

  • Un ombrellino pieghevole o un impermeabile leggero, per affrontare gli acquazzoni tropicali senza rovinarsi la giornata.
  • Sandali tecnici o scarpe impermeabili, ideali per escursioni nella giungla, gite in barca o semplicemente per camminare con comodità anche quando piove.
  • Uno zaino con copertura antipioggia, per proteggere fotocamera, documenti e dispositivi elettronici.
  • Abiti leggeri in cotone o lino, freschi e traspiranti, perfetti per il clima umido.
  • Un powerbank e un adattatore universale, per ricaricare tutto ovunque ti trovi, anche in caso di blackout.
  • Organizer da valigia, per mantenere tutto in ordine anche spostandosi spesso tra una destinazione e l’altra.

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