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Come avere internet in un viaggio all’estero

Come avere internet in un viaggio all’estero Come avere internet in un viaggio all’estero

Avere una connessione internet affidabile quando si viaggia all’estero non è solo una comodità: ai giorni nostri è una vera e propria necessità. Che tu stia cercando un ristorante su Google Maps, vuoi entrare nella app della banca, vuoi prenotare un uber o semplicemente vuoi condividere storie su Instagram o lavorare da remoto, essere connessi può fare la differenza tra una giornata serena e una piena di ostacoli.

In questo articolo ti racconto tutti i modi per avere internet durante un viaggio all’estero, con pro e contro, e ti spiego perché oggi uso e consiglio Saily.

Prima ancora di partire, chiediti:
come userò la connessione durante il viaggio?

  • Mi serve solo per mandare qualche messaggio su WhatsApp, controllare le mappe e fare ricerche rapide?
  • Oppure, lavorerò da remoto e avrò bisogno di una connessione stabile e veloce, magari per caricare file, fare videochiamate su Zoom o Teams?
  • Pubblicherò contenuti sui social o mi basterà restare reperibile?

Rispondere a queste domande è il primo passo per scegliere la soluzione più adatta a te, sia in termini di qualità della connessione, che di costi e copertura.

Nel resto dell’articolo, vedremo tutte le opzioni disponibili, partendo da quelle più economiche e semplici, fino a quelle più performanti, pensate per chi non può davvero permettersi di restare offline.

Wi-Fi gratuito: comodo ma con dei rischi

Una delle prime soluzioni a cui si pensa quando si viaggia all’estero è quella di affidarsi al Wi-Fi gratuito. È una scelta molto comoda, soprattutto perché non ha costi e non richiede alcuna configurazione tecnica: basta collegarsi e iniziare a navigare. In molte località turistiche, il Wi-Fi pubblico è facilmente reperibile – lo si trova in aeroporti, hotel, bar, ristoranti e spesso anche nei musei o nei centri commerciali.

Tuttavia, questa soluzione ha dei limiti importanti. Le connessioni sono spesso instabili, lente, e può generare frustrazione se in quel momento si ha bisogno di rapidità o affidabilità. Inoltre, la sicurezza è un aspetto critico: le reti pubbliche non sono pensate per proteggere i tuoi dati personali, quindi è sconsigliato utilizzarle per operazioni delicate come l’home banking, acquisti online o il lavoro da remoto. Anche in termini di copertura, non puoi farci troppo affidamento: se viaggi in zone rurali, in montagna o in contesti meno urbanizzati, potresti semplicemente non trovare alcuna rete disponibile.

Roaming con il tuo operatore: semplice ma costoso

Un’altra possibilità è usare il tuo piano dati attivando il roaming internazionale. È una soluzione semplice e immediata: non devi cambiare SIM né fare configurazioni particolari, e puoi continuare a usare il tuo numero, con tutte le tue app e impostazioni già attive. In Europa, grazie alla normativa sul “Roam Like at Home, il roaming funziona quasi sempre senza costi aggiuntivi: navighi, chiami e mandi messaggi come se fossi in Italia.

Le cose però cambiano totalmente quando si esce dai confini dell’Unione Europea. In molti Paesi extra-UE, le tariffe possono essere altissime: in alcuni casi si paga anche 2 euro al megabyte, il che significa che aprire una mappa o caricare una pagina web potrebbe costarti più di un caffè. Inoltre, ci sono spesso limitazioni nascoste, come velocità ridotte dopo una certa soglia o blocchi automatici se superi un certo consumo. 

Per questo è sempre consigliabile contattare o visitare il sito web del tuo operatore prima di partire, anche solo per chiarirti le idee. 

Qui di seguito ho riportato tre tariffe o offerte per roaming all’estero presentate da tre operatori, in ordine: Illiad, Tim e Fastweb, prendendo da esempio un paese extra – ue ( thailandia ). 

Le presenti tariffe sono presenti sui rispettivi siti web aziendali e sono aggiornate a luglio 2025. Informazioni solo a scopo informativo, nessuna partneship in corso con i brand citati. 

SIM locali: economiche, ma meno pratiche

Una delle soluzioni più utilizzate da chi viaggia spesso, soprattutto in Paesi come asiatici, è l’acquisto di una SIM dati locale. È un’opzione molto vantaggiosa in termini di costo: 

con pochi euro si possono ottenere diversi gigabyte di traffico, spesso con una buona copertura anche al di fuori delle grandi città. In molti aeroporti troverai stand che vendono SIM turistiche già pronte all’uso, oppure potrai acquistarle nei negozi di telefonia locali.

Tuttavia, non è sempre tutto così semplice. Innanzitutto, devi trovare un punto vendita fisico, che non è sempre immediato, soprattutto se arrivi tardi o in un aeroporto secondario, oppure, quando lo trovi, puoi incappare in file interminabili. A volte la lingua può essere un ostacolo, specialmente in Paesi dove l’inglese non è molto diffuso, e spiegare quale piano dati vuoi può diventare un’impresa. Inoltre, se il tuo telefono non è dual SIM, dovrai scegliere se sostituire temporaneamente la tua SIM italiana oppure rinunciare all’idea. In alcuni casi viene richiesto anche un documento d’identità o una registrazione per poter attivare la SIM, cosa che può allungare ulteriormente i tempi.

Oppure, molto semplicemente, come la sottoscritta, dimentichi sempre di portare con te la chiavetta per aprire lo sportello della SIM, aumentando la frustazione e la perdita di tempo. 

Parlando per esperienza personale, ricordo che in Egitto ho perso più di tre ore in aeroporto solo per trovare uno stand che vendesse SIM e farla attivare correttamente. Tra file, problemi tecnici, form da compilare e difficoltà di comunicazione, la voglia di riprovarci nei viaggi successivi è praticamente sparita.

In definitiva, una SIM locale è una buona scelta per chi si ferma a lungo nello stesso Paese, ha tempo e pazienza per gestire l’acquisto e la configurazione, e vuole risparmiare sul lungo periodo. 

eSIM: la soluzione smart (e il mio metodo preferito)

Negli ultimi anni, le eSIM sono diventate la mia opzione numero uno quando viaggio.

Ma cosa sono, esattamente? Si tratta di SIM digitali, che si attivano direttamente dal telefono senza bisogno di una scheda fisica. Il funzionamento è semplice: basta scaricare un’app – ad esempio Saily – scegliere il Paese in cui stai per andare, selezionare il piano dati più adatto alle tue esigenze… e in pochi minuti sei connesso.

È una soluzione incredibilmente comoda, perché puoi attivarla prima ancora di partire, evitando code agli stand in aeroporto o il rischio di acquistare schede non funzionanti da venditori ambulanti. Un altro vantaggio importante è che, se hai un telefono compatibile, puoi mantenere attivo il tuo numero principale, sfruttando la funzione dual SIM. 

Ci sono però anche alcuni svantaggi da tenere in considerazione. Prima di tutto, serve uno smartphone compatibile, anche se ormai molti modelli recenti lo supportano. Inoltre, in certi Paesi, i piani eSIM possono essere un po’ più costosi rispetto alle SIM fisiche.

Nel complesso, le eSIM sono perfette per viaggiatori abituali, backpackers e per chi lavora da remoto: un’opzione pratica, flessibile e pronta all’uso, senza complicazioni all’arrivo.

Come avere internet all'estero - Saily Esim
© Saily

Perché consiglio Saily: la mia esperienza con l’eSIM perfetta

Tra tutte le opzioni provate in viaggio, Saily è quella che consiglio senza esitazione. Si tratta di un servizio che consente di attivare eSIM internazionali in pochi clic, con una copertura che raggiunge oltre 160 Paesi

Durante il mio viaggio in Thailandia, ho scaricato l’app e attivato la eSIM direttamente dall’Italia, prima ancora di salire sull’aereo. Una volta atterrata a Bangkok, mi è bastato impostare la nuova SIM come predefinita sul mio iPhone… e in pochi secondi ero già connessa, con già il messaggio che avvisava mia mamma inviato, senza dover cercare il Wi-Fi dell’aeroporto o fare code per una SIM fisica.

Uno dei dettagli che ho apprezzato di più è il sistema di notifica integrato: quando superi l’80% del traffico dati, Saily ti avvisa con una notifica, così non ti trovi mai a corto di GIGA nel momento in cui ti servono di più.

Oltre alla praticità, Saily offre anche un ottimo livello di sicurezza: puoi cambiare la tua posizione virtuale, bloccare la pubblicità invadente e evitare siti rischiosi grazie alle funzioni di protezione integrate. In poche parole, ti aiuta a restare online, ma anche al sicuro.

Ecco cosa mi piace di più di Saily:

  • i piani sono flessibili, a partire da pochi euro;
  • l a copertura è reale, anche lontano dalle grandi città;
  • l’app è veloce e facilissima da usare;

Se vuoi provarla, puoi farlo da qui:
Attiva la tua eSIM con Saily (link affiliato)

Quale soluzione fa per te?

MetodoCostoFacilitàSicurezzaIdeale per…
Wi-FiGratisFacileBassaTuristi occasionali
RoamingAltoAltissimaAltaViaggi brevissimi fuori UE
SIM localeBassoMedio – BassaMedio – AltaLunghi soggiorni
eSIM (Saily)MedioAltissimaAltissimaNomadi digitali, giovani, viaggiatori abituali

Avere internet all’estero è diventato molto più semplice che in passato. Ma scegliere la soluzione giusta può farti risparmiare tempo, soldi e stress. Se viaggi spesso o lavori da remoto, le eSIM sono la scelta più intelligente, e Saily è il servizio che consiglio dopo averlo testato in giro per il mondo.

Organizzati prima, scegli il piano giusto per il tuo tipo di viaggio… e goditi la libertà di essere connesso ovunque, dal rooftop di Bangkok alle spiagge di Miami. 

Buon viaggio!

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