Barcellona è una delle mete più amate d’Europa, ma il suo enorme successo turistico ha un lato oscuro: l’overtourism. Questo termine indica una presenza eccessiva di visitatori in una città o zona, al punto da compromettere la vita quotidiana dei residenti, danneggiare l’ambiente e snaturare l’identità locale.

Negli ultimi anni, molti abitanti di Barcellona si sono detti stanchi e frustrati, numerose le proteste, flash mob e le scritte ‘ Tourist Go Home’ sono presenti su quasi ogni muro della città. Il perchè tutto questo? Una città bellissima e caratterizzata dalla vita lenta, da tradizione e arte si è vista snaturata, quartieri storici trasformati in attrazioni a cielo aperto, affitti inaccessibili a causa di affitti brevi per turisti, negozi locali sostituiti da catene internazionali, strade intasate da comitive e risciò elettrici. Non sorprende che sempre più catalani sentano di non riconoscere più la propria città.
Ma si può visitare Barcellona (e la Catalogna) in modo più rispettoso, consapevole e autentico. In questo articolo condivido esperienze personali e consigli pratici per evitare i luoghi più saturi e vivere una Catalogna che esiste ancora, se solo scegliamo di cercarla.
1. Mare sì, ma lontano dalla folla: Tossa de Mar
Anzitutto se visitate Barcellona d’estate non potete resistere a fare un bagno nelle splendide acque della sua costa, sopratutto con le temperature che si registrano nel mese di agosto.
L’anno scorso, invece di affollare le spiagge cittadine come la Barceloneta o Sitges, ho scelto Tossa de Mar: un piccolo gioiello incastonato nella Costa Brava. Con il suo centro storico medievale affacciato sul mare, le calette nascoste e un’atmosfera rilassata e autentica, è stata una delle scoperte migliori del mio viaggio in Catalogna.
Tossa si raggiunge facilmente da Barcellona in circa 1 ora e 30 di bus. La compagnia Sarfa/Moventis effettua corse sia dall’aeroporto di El Prat (circa 4,50 € a tratta) sia dall’Estació del Nord (12,35 € a tratta). I biglietti possono essere acquistati online o direttamente in stazione.
- Un consiglio extra: se, come me, arrivate in bus e vi dirigete verso la spiaggia, lungo il percorso vi imbatterete nella Vil·la romana dels Ametllers. I resti di questa antica casa romana sono in condizioni sorprendenti: si distinguono chiaramente le terme, le camere e gli spazi comuni. L’ingresso è gratuito e non ci sono controlli, quindi vi invito davvero a visitare con rispetto questo sito archeologico prezioso, sopravvissuto per secoli.
Per quanto riguarda il mare, la spiaggia principale, Platja Gran, è la più comoda da raggiungere dal paese. È ampia e ben servita, ideale se non avete tempo o modo di spostarvi troppo. Tuttavia, in alta stagione può essere piuttosto affollata. Il mio consiglio è di esplorare le calette nei dintorni, meno battute e immerse nella natura.
Il tratto di costa che collega Tossa a Sant Feliu de Guíxols è costellato da spiagge incantevoli: Cala Bona, Cala Pola, Cala Giverola e Cala Sa Futadera meritano tutte una sosta. Cala Bona è la più vicina al centro, a circa 2 km, e si può raggiungere con una passeggiata di 45 minuti. Da lì, un sentiero nel bosco conduce alle cale di Pola e Giverola, ideali per chi cerca una giornata di mare immersi nella natura.

2. Montserrat e i villaggi catalani
Se desideri allontanarti per un giorno dal caos urbano e vivere un’esperienza più spirituale e immersiva nella natura, ti consiglio di visitare Montserrat. Questa montagna sacra, situata a circa un’ora da Barcellona, è uno dei luoghi più iconici e simbolici della Catalogna, sia dal punto di vista naturale che culturale.
Il Monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, incastonato tra le rocce frastagliate, è il cuore spirituale della montagna. Fondato nel IX secolo e ricostruito più volte nel corso della storia, il monastero ospita la famosa statua della Madonna Nera, conosciuta come La Moreneta, patrona della Catalogna. È un luogo di pellegrinaggio per molti fedeli, ma anche un’oasi di pace per chi cerca silenzio e contemplazione.
Oltre al monastero, Montserrat offre panorami mozzafiato e una rete di sentieri escursionistici tra boschi, creste e valli. I percorsi sono ben segnalati e adatti a tutti, perfetti per chi ama camminare o chi vuole semplicemente godersi il paesaggio. Da non perdere anche il piccolo museo del santuario, che ospita opere di El Greco, Caravaggio, Picasso e altri artisti.
La funicolare di Sant Joan ti porterà ancora più in alto, dove il panorama sulla valle catalana ti lascerà senza parole. È l’escursione perfetta per chi vuole unire cultura, spiritualità e natura in un’unica giornata.
Se vuoi vivere Montserrat in modo completo e senza stress, ti consiglio di prenotare un tour guidato: include trasporto da Barcellona, accesso al monastero e una guida locale che ti racconterà la storia e i segreti del luogo.
3. Girona: una piccola Barcellona (senza la folla)
A solo un’ora di treno, Girona è una città elegante e storica, con mura romane, quartieri medievali, ponti iconici e un bellissimo centro storico. È anche la patria del famoso Museo Dalí e un set perfetto per gli appassionati di Game of Thrones, che riconosceranno alcune location delle riprese.
Come arrivare: Da Barcellona Sants o Barcelona El Clot-Aragó partono regolarmente treni diretti verso Girona. Il tragitto dura circa 40 minuti con i treni AVANT o AVE (alta velocità) e 1 ora e 15 minuti con i regionali. Il biglietto può costare tra i 9 e i 17 euro, in base alla tipologia di treno. Consiglio di acquistare i biglietti in anticipo sul sito di Renfe o tramite app come Omio o Trainline per risparmiare.
Perfetta per una gita di un giorno o anche una notte fuori, Girona offre un’esperienza catalana più autentica e rilassata.
Scopri qui i tour guidati da Barcellona a Girona, Figueres e il Museo Dalí
4. Dormire fuori Barcellona
Una strategia che consiglio spesso è quella di alloggiare nei dintorni, ad esempio a Badalona, Castelldefels o Sant Cugat del Vallès. Sono tutte ben collegate grazie alla rete ferroviaria e permettono di vivere la vacanza con più calma, spendendo meno e scoprire quartieri meno turistici ma più autentici.
5. Evita gli Airbnb in centro e scegli alternative sostenibili
Uno dei consigli più importanti che posso dare è: evita di alloggiare in Airbnb nel centro di Barcellona. Negli ultimi anni, l’aumento esponenziale di appartamenti turistici ha fatto lievitare i prezzi degli affitti, rendendo sempre più difficile per i residenti trovare casa a prezzi accessibili. Questo ha alimentato tensioni sociali e ha spinto molte famiglie a lasciare i propri quartieri storici.
Per viaggiare in modo più etico, ti consiglio di scegliere alloggi gestiti da residenti autorizzati, piccoli hotel locali o ostelli sostenibili.
Così non solo rispetti chi vive la città ogni giorno, ma scopri anche una Barcellona meno scontata e più vera.
6. Pianifica in anticipo (e con intelligenza)
Un altro consiglio fondamentale per evitare code infinite e stress inutili è quello di pianificare con almeno una settimana di anticipo le visite ai luoghi più turistici, come la Sagrada Família, il Parc Güell o Casa Batlló. Questi siti sono meravigliosi, ma spesso presi d’assalto dai visitatori, e i biglietti last minute sono difficili da trovare o molto costosi.
I biglietti si possono acquistare in modo comodo e voloce tramite siti come Get Your Guide, così da tenere sulla portatata di telefono il proprio itinerario e scoprire in anticipo la disponibilità del sito turistico desiderato.
Un piccolo trucco personale? Se vuoi vivere un’esperienza più autentica e spirituale, puoi partecipare alla messa delle 9 di domenica mattina alla Sagrada Família. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati e non prenotabili, quindi ti consiglio di arrivare con largo anticipo, anche prima delle 7 del mattino, per assicurarti l’accesso. L’attesa vale assolutamente la pena: potrai ammirare l’interno della basilica in un contesto intimo e raccolto, lontano dalla folla dei turisti.

Viaggiare bene significa anche scegliere il momento giusto, lasciando spazio alla scoperta ma senza improvvisare tutto. La bellezza di Barcellona (e della Catalogna) sta anche nel saperla vivere con calma e rispetto.
Barcellona è una città straordinaria, ma ha bisogno di visitatori più consapevoli e rispettosi. Viaggiare lentamente, scegliere esperienze autentiche e lasciare spazio alla scoperta è il modo migliore per viverla davvero.
Fammi sapere nei commenti se hai già visitato uno di questi luoghi o se hai altri consigli per evitare l’overtourism.
E se ti va, salva l’articolo o condividilo con chi sta organizzando un viaggio in Catalogna!